Materiali
Le proprietà dei materiali
plastici possono essere modificate semplicemente additivando
alla matrice polimerica differnti tipologie di additivi.
Fibre di rinforzo
Le fibre di vetro sono comunemente utilizzate
per incrementare le proprietà meccaniche come
la resistenza a trazione, a compressione ed il modulo
elastico. Subiscono un aumento anche la stbilità
dimensionale alle alte temperature e la resistenza al
creep.
Le fibre di carbonio possono essere utilizzate, quale
alternativa alle fibre di vetro. Le fibre di carbonio
permettono, per la loro bassa densità, il raggiungimento
di prestazioni meccaniche superiori, a parità
di quantità di additivo. Le fibre di carbonio
inoltre migliorano le proprietà tribologiche
del materiale
Coloranti
I materiale plastico può essere colorato
semplicemente (a specifica RAL o pantone) tramite l’additivazione
con ppositi pigmenti
Stabilizzanti al calore o ai raggi UV
La radiazione solare o la continua applicazione
ad elevata temperatura possono portare ad una decolorazione
del polimero o modificarne le proprietà meccaniche.
L’utilizzo di appositi additivi stabilizzanti
riducono questo effetto incrementando la vita utile
dei particolari in materiale plastico
Lubrificanti.
Le proprietà tribologiche dei polimeri
possono essere migliorate tramite l’additivazione
con
- grafite o carbonio che additivati uniformemente alla
matrice polimerica riducono il coefficiente di attrito
- oli o cere lubrificanti creano un meato lubrificante
fra le superfici. Sono adatti soprattutto ad elevate
velocità e bassi carichi
- Lubrificanti polimerici.
Il PTFE è un fluoropolimero con elevata resistenza
alla temperatura che naturalmente ha bassissimo coefficiente
di attrito e ridotto effetto stick slip. Plastiche additivate
PTFE beneficiano di un ridotto attrito, di ridotte temperature
di funzionamento e bassa usura. Il PE può essere
utilizzato, in alternativa, quale lubrificante a basso
costo. I polimeri additivati con PE non garantiscono
però elevata resistenza alle elevate temperature
Bisolfuro di Molibdeno: funge da nuclenate incrementando
la durezza superficiale del polimero. Anche in quantità
ridotte migliorala resistenza all’usura ed il
coefficiente di attrito della matrice polimerica
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